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“I Bagheresi e la I Guerra Mondiale”

I Bagheresi e la I Guerra MondialeConferenza curata dal Signor Rizzo Lorenzo, storico autodidatta bagherese.

È dovere di tutti noi ricordare chi ha dato la vita per la Patria, ma è pure nostro dovere fare conoscere alle nuove generazioni il dolore e le sofferenze che anche i nostri eroi bagheresi hanno subito durante la “Grande Guerra”.

Per ricordare il 100° anniversario della 1a guerra mondiale 1918-2018, le terze classi della scuola secondaria di 1° grado dell’I.C.S. Buttitta hanno incontrato in due giornate il signor Lorenzo Rizzo, storico autodidatta bagherese, che con le sue ricerche, la sua passione e il suo grande lavoro ha dato la voce a diversi eroi bagheresi, morti per offrire un servizio al proprio Paese.

I giovani alunni, che sono abituati ad apprendere la storia dai libri, hanno mostrato molto interesse soprattutto quando hanno scoperto che molti abitano nel quartiere dove molte strade sono intitolate proprio ad alcune città dove si è combattuta la 1a guerra mondiale (Via Trento, Via Gorizia, Via Piave ecc). Altri alunni invece abitano in alcune vie intitolate ad alcuni soldati bagheresi partiti per la guerra e non più tornati. È stata ricordato anche il più decorato tra i bagheresi ovvero il soldato Ciro Scianna, che, come riporta la lapide, fu un giovane molto coraggioso ed esempio per molti suoi compagni.

Il signor Rizzo ha intrattenuto con molta professionalità gli alunni attraverso i racconti orali ma anche attraverso la ricca documentazione di lettere, cartoline, certificati di nascita e di morte ecc.. Dalle cartoline è emersa la tristezza e il dolore di questi giovani che dalle trincee chiedevano alle loro madri di essere benedetti. Un altro soldato racconta di trovarsi in mezzo al fango e al ghiaccio ai piedi del Carso come dentro ad “un pozzetto di gelato”, ma dice di stare bene per rassicurare la madre. Inoltre è emerso il dolore di queste madri che hanno visto partire i loro figli e li hanno aspettati fino alla loro morte non accettando la reale crudeltà.

La conferenza è stata un’esperienza utile e costruttiva che ha coinvolto didatticamente ed emotivamente sia gli alunni che i docenti presenti

La docente: Raimonda Scaduto

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